IPPC
E’ una strategia comune a tutta l’UE per aumentare l’affidabilità e le prestazioni ambientali delle industrie: a tutti gli impianti indicati dalla Direttiva viene richiesta un’autorizzazione integrata in assenza della quale l’azienda non potrà operare. L’autorizzazione terrà conto delle prestazioni ambientali degli impianti, ovvero delle emissioni nell’aria, degli impatti sulle acque, sul suolo, sulla produzione dei rifiuti, dell’impiego di materie prime, dell’efficienza energetica, delle emissioni rumorose ecc.
Finalità dell’autorizzazione integrata ambientale è:
- Privilegiare la prevenzione e la minimizzazione dell’inquinamento alla fonte, al fine di garantire una gestione accorta e più sostenibile delle risorse naturali.
- Basare i Livelli di Emissione aziendali sulle potenzialità offerte dalle migliori tecniche ambientali disponibili (Best Available Techniques - BAT), in modo da incentivare l’innovazione e l’aggiornamento verso l’adozione di tecnologie verdi.
- Garantire al pubblico il diritto di informazione sul funzionamento degli impianti e dei possibili effetti sull’ambiente e di trasmettere osservazioni.
- Omogeneizzare le autorizzazioni ambientali degli impianti aventi un grande potenziale di inquinamento, al fine di evitare operazioni di dumping (o frode) ambientale all’interno dell’Europa in vista del suo allargamento a Est.
esecuzione in 0,187